Funghi

Imenostilbe muscaria

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Carpoforo di aspetto snello e molto stilizzato, praticamente filiforme, tuttavia non si mostra eretto ma molto sinuoso o ondulato, di solito raggiunge un’altezza molto notevole per la sua estrema magrezza, nella nostra raccolta raggiunge i 6’5 cm di lunghezza per appena 2 o 3 mm di larghezza. Il tutto ha un colore ocra giallastro abbastanza uniforme, più chiaramente ocra chiaro quando il carpoforo si asciuga e la sua superficie è liscia e glabra, diventando polverosa quando matura a causa della sporulazione. L’apice di questa specie termina in genere con una punta appuntita, senza la presenza della testa.

Imenio che in questo caso si trova sulla superficie esterna del conidio, completamente liscio, essendo una forma anamorfica di un Ascomycete produce abbondanti conidi (vedi scheda microscopica).

Piede inesistente in quanto tale, non apprezziamo un’evidente differenziazione tra le varie parti del conidio, nonostante la zona basale sia sterile.

La carne è praticamente inesistente a causa dell’estrema magrezza di questa specie, e non c’è odore o sapore degno di nota.

Habitat:

Siamo di fronte ad un fungo parassita delle mosche, una volta parassitato la mosca muore e dall’interno della stessa muore il corpo fruttifero dei germogli del fungo, dei conidi che possono tornare a parassitizzare altre mosche chiudendo il cerchio riproduttivo. Nella nostra collezione, il fungo parassita Calliphora vomitoria o mosca della carne, detto anche “moscone”, una specie caratterizzata dal fatto di collocare le sue larve sui cadaveri contribuendo alla decomposizione della loro carne, ben nota agli entomologi forensi perché lo studio delle sue larve riesce a determinare il momento della morte.

Commenti:

Lingua del tipo sinema, anamorfico di Ophiocordyceps forquignonii ss. auct. = Ophiocordyceps ditmarii. Fino a poco tempo fa la maggior parte degli autori ha ammesso che i funghi che parassitizzavano le mosche, nella loro fase sessuale corrispondono a Ophiocordyceps forquignonii e quelli delle vespe a Ophiocordyceps ditmarii o sphecocephala. Nel 2011 Christian Lechat ha sequenziato il DNA di entrambe le specie e ha concluso che si trattava di una sola. La differenza macroscopica più evidente rispetto alle forme perfette del fungo come l’Ophiocordyceps sphecocephala è la presenza di una testa all’apice.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Nessuna.
  • Sinonimo:
    Ophiocordyceps forquignonii Quél.) G.H. Sung, J.M. Sung

Tassonomia:

  • Divisione:
    Ascomycota
  • Suddivisione:
    Pezizomicotina
  • Classe:
    Sordomiceti
  • Sottoclasse:
    Hypocreomycetidae
  • Ordine:
    Ipocrita
  • La famiglia:
    Ophiocordycipitaceae

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