Funghi

Pesce vescicante

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Carpoforo di forma globosa e con l’interno cavo nella prima fase del suo sviluppo, si apre gradualmente e acquisisce una forma tozza ma molto irregolare, e può anche essere diviso lateralmente. Va notato che questa specie non si appiattisce come le altre del suo genere. Le sue dimensioni sono molto variabili, potendo trovare esemplari sviluppati di appena 3 o 4 cm accanto ad altri che raggiungono dimensioni intorno agli 8 o 10 (12) cm. La superficie esterna è furfuracea e persino pruinosa in alcuni esemplari, questo le conferisce un tono biancastro, tuttavia può acquisire un tono più ocraceo. Il margine è molto irregolare, può essere merlato, ondulato o addirittura incrinato, ma tutto questo, lo ripeto, in modo irregolare.

L’imenio situato sulla superficie interna dell’ascocarpo, più o meno marrone chiaro a seconda dello stato dell’esemplare, è generalmente liscio, anche se in alcuni esemplari sono presenti alcune rughe o protuberanze derivate dalla forma di crescita, una sorta di vescicola che dà il nome alla specie.

Piede normalmente inesistente, anche se è fattibile trovare qualche esemplare con una breve pseudo-insabbiatura pseudo-insabbiata nel substrato.

Carne leggermente più consistente che in altre specie del genere, di spessore variabile, con un odore e un sapore poco apprezzabile.

Habitat:

Questa specie è stata localizzata in primavera, anche se è possibile trovarla anche in autunno, essendo una specie non troppo frequente. Frutta in un habitat altamente azotato con la presenza di materiale vegetale in decomposizione, su paglia con sterco di bestiame, o talvolta su alpaca esposti alle intemperie, occasionalmente su terreni con sterco altamente degradato. Si trova generalmente in gruppi più o meno numerosi.

Commenti:

La lista delle specie che possono essere confuse con questa è infinita. Innanzitutto bisogna osservare l’habitat di questa specie un po’ particolare e le protuberanze vescicolari che alcuni esemplari presentano per avvicinarsi alla loro identificazione macroscopica, ma per certificarne la classificazione è indispensabile l’analisi microscopica. Un’altra caratteristica da tenere in considerazione è che non si appiattisce come la Peziza arvernensis o la Peziza repanda, che invece sono molto simili.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Bladderwrack, katilu xizkidun, cassoleta.
  • Sinonimo:
    Aleuria vesiculosa (Toro) Gillet

Tassonomia:

  • Divisione:
    Ascomycota
  • Suddivisione:
    Ascomicotina
  • Classe:
    Himenoascomiceti
  • Sottoclasse:
    Pezizomycetidae
  • Ordine:
    Pezizales
  • La famiglia:
    Pezizaceae

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