Funghi

Tuber borchii

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Carpoforo con la consueta forma tubercolata o a patata piccola che i tartufi hanno, a volte uniforme e altre con forme più irregolari, con piccoli urti o protuberanze, anche se il più delle volte ha una forma sferica o ovoidale, senza cavità basale. È un tartufo piccolo, il suo diametro è generalmente compreso tra i 2 e i 4 cm, ed è possibile trovare sporadicamente alcuni esemplari di 6 o 7 cm, i giovani esemplari sono pubescenti per la presenza di peli che si perdono con la maturazione degli esemplari, fino a diventare glabri.

Il peridio aderisce alla gleba, non facilmente separabile da essa, liscio, non facocero, da pubescente a glabro, con un colore tremendamente variabile, inizialmente è generalmente beige, con anche qualche sfumatura giallastra a volte, tendente a presentare macchie rossastre in seguito, poi può essere ocra o addirittura bruno rossastro a maturità.

Gleba chiusa, piena, senza alcun tipo di cavità, ugualmente variabile nel colore, da giovane a chiaro, beige, che si scurisce con la maturazione fino a diventare bruno rossastro o marrone, anche con qualche sfumatura violacea. Ha venature biancastre che non cambiano colore, in quantità minore rispetto agli altri tartufi e non convergono, ma sono disposte in modo irregolare.

Carne compatta e consistente, ha un odore intenso e gradevole di tartufo con una chiara sfumatura di agliaceo, che in esemplari molto maturi può essere troppo forte, il suo sapore è simile, lo abbiamo assaggiato e trovato un buon cibo, il suo sapore di aglio lo rende diverso dagli altri tartufi, ma allo stesso tempo apre una serie di possibilità culinarie, ma è importante evitare esemplari troppo maturi.

Habitat:

Questo è un aspetto interessante e da tenere in considerazione, molti dei ben noti tartufi fruttificano solo in terreni con Ph basico, tuttavia questa specie si adatta a tutti i tipi di terreno, sia basico che acido, e a un gran numero di specie arboree, sia planifolia che conifolia. È una specie che viene coltivata fin dagli anni ’90 e ha la particolarità di non dover aspettare tanti anni per ottenere risultati come nel caso, ad esempio, del Tuber melanosporum. Il suo periodo preferito è da gennaio ad aprile o maggio, a seconda dell’anno.

Commenti:

Una specie di tartufo soprattutto in primavera, caratterizzato dalle piccole dimensioni, dalle venature generalmente non radiali della gleba, dall’odore e dal sapore con sfumature di aglio. Appartiene a una serie di tartufi molto simili tra loro, come il Tuber dryophilum, il Tuber maculatum o il Tuber puberulum, che hanno anche spore reticolate (vedi caratteristiche microscopiche), ma senza odore di aglio. È un buon cibo, anche se non così apprezzato come gli altri tartufi, e il suo valore di mercato è quindi notevolmente inferiore, dato che il suo sapore di aglio è spesso usato come condimento o accompagnamento a vari piatti come la carne.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Tartufo di marzo, tartufo bianco primaverile, tartufo bianco di primavera, tartufo di pino, tartufo blanchiatto.
  • Sinonimo:
    Tuber albidum Picco

Tassonomia:

  • Divisione:
    Ascomycota
  • Suddivisione:
    Ascomicotina
  • Classe:
    Himenoascomiceti
  • Sottoclasse:
    Pezizomycetidae
  • Ordine:
    Pezizales
  • La famiglia:
    Tuberaceae

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