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Monsanto, Syngenta e compagnia infrangono la legge per coltivare più OGM

Le grandi aziende che hanno un oligopolio globale degli OGM – Monsanto, Syngenta e Dupon / Pioneer – stanno facendo pressioni sulla Commissione Europea per accelerare la coltivazione di nuove colture GM nonostante le gravi lacune nel rapporto di valutazione del rischio.

L’organizzazione TestBiotech e Friends of the Earth hanno pubblicato un rapporto che valuta i rischi che la coltivazione su larga scala di colture GM comporta per gli ecosistemi e la nostra salute.

Questo rapporto mostra che Monsanto e compagnia stanno violando intenzionalmente le normative europee perché sono consapevoli che da anni esistono piante di teosinte (una varietà di mais) che sono state mescolate con OGM e che possono produrre ibridi con mais OGM distribuiti senza alcun tipo di controllo. Poiché le multinazionali erano a conoscenza di questo fatto, non hanno fornito alcuna informazione sul trasferimento genico perché in tal caso la valutazione del rischio sarebbe molto alta e non permetterebbero loro di coltivare più OGM.

Sebbene le aziende biotecnologiche abbiano l’obbligo di fornire questo tipo di dati, ovviamente non lo fanno perché evidenziano i rischi ei pericoli che la coltivazione di transgenici comporta.

Oggi, 9 dicembre, gli Stati membri dell’Unione Europea voteranno se consentire la coltivazione di tre nuovi mais transgenici: MON810, Maize 1507 e Bt11. Autorizzare la coltivazione di questi mais gioverebbe solo alle grandi aziende che li sviluppano a scapito dell’ambiente e della sovranità alimentare.

Sebbene non sia stata ancora effettuata una valutazione sull’impatto della coltivazione di questi mais transgenici in quanto possono avere un impatto ambientale devastante, in Europa potrebbe essere concesso il permesso di coltivarli in maniera massiccia.

Ci sono dati crescenti sulla bassa produttività delle colture GM. Negli Stati Uniti, ad esempio, la sua coltivazione viene ridotta perché gli agricoltori ottengono rese inferiori.

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