Funghi

La profecía de Leptoderm

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Carpoforo raffigurato a forma di tartufo, spesso globoso e di altre forme più irregolari, con possibile presenza di varie protuberanze, ma di norma è una specie di solito abbastanza regolare e gli esemplari globosi prevalgono sulle altre forme. Il suo diametro è variabile, la media potrebbe essere compresa tra 2 e 5 cm, eccezionalmente ci sono esemplari fino a 8 cm di diametro. Avendo una crescita ipogea o semi-pogea, si trovano spesso con fuliggine color terra, e quando si pulisce il terreno, si può osservare il peridio.

Peridio estremamente sottile, basta grattarsi con un chiodo per accedere alla gleba, questo perché non ha quasi nessun endoperidio, solo un rivestimento esterno. Il colore è ocraceo quando è giovane e diventa bruno-rossastro, la cosa abituale è trovare sempre tonalità rossastre o granulose su un colore di base ocra o marrone. Nelle zone danneggiate o manipolate tende ad annerirsi notevolmente.

Gleba compatta con un colore che varia a seconda del grado di maturità dell’esemplare, biancastra all’inizio con venature rosa che ne costituiscono la parte fertile, si scurisce nel tempo a toni grigiastri nella parte non fertile e verdastri, o addirittura nerastri alla fine, nella parte fertile.

Carne compatta e consistente, dura, senza odore notevole e con un piacevole sapore crudo che ricorda la frutta secca.

Habitat:

Si tratta di una sorta di crescita semi-fobica che nasce in forma ipogea e appare succinta all’esterno, non essendo facile da vedere ad occhio nudo. Gli esemplari raccolti sono stati rinvenuti a Hinojosa del Valle e Monesterio, provincia di Badajoz (Spagna), in boschi di leccio con una grande presenza di Tuberaria guttata, che chiamano la madre della criadilla. È una specie eminentemente primaverile che di solito esce in gruppi associati a varie cistácee, non solo a quella citata.

Commenti:

Specie ampiamente raccolta in alcune zone della Spagna meridionale sotto il nome di criadilla, nel sud di Badajoz è la più comune e abbondante Terfezia. Macroscopicamente si differenzia dai suoi congeneri per i toni più rossi che possiede e per la marcata tendenza ad annerirsi nelle zone tagliate o strofinate. Terfezia arenaria=Terfezia leonis è una specie molto più conosciuta e raccolta anche per uso culinario, è biancastra da giovane e non annerisce, ha più odore e il peridio è notevolmente più denso. Terfezia claveryi ha la gleba rosa con la zona fertile bruno-rossastra, esternamente è forse la specie più simile a quella che vi mostriamo in questa scheda, è comunque un buon commestibile.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Criadilla de tierra.
  • Sinonimo:
    Terfezia fanfani Matt.

Tassonomia:

  • Divisione:
    Ascomycota
  • Suddivisione:
    Ascomicotina
  • Classe:
    Himenoascomiceti
  • Sottoclasse:
    Pezizomycetidae
  • Ordine:
    Tuberales
  • La famiglia:
    Terfeziaceae

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *