Piante

Caratteristiche e cura del cisto appiccicoso (Cistus ladanifer)

Per la sua climatologia, l’area mediterranea ospita un gran numero di specie autoctone. Uno di questi è comunemente noto come sticky jara (il cui nome scientifico è Cistus ladanifer).

In questa scheda vegetale andremo a conoscere le principali caratteristiche di questo arbusto mediterraneo, il principale metodo di cura e coltivazione. La jara appiccicosa ha una storia antica, ed è che Dioscórides la menzionò già per la produzione di un grasso che aveva un interesse medicinale per curare le ferite. Da qui il curioso nome di cisto appiccicoso.

Per le caratteristiche e la disposizione dei suoi fiori, viene utilizzata come pianta ornamentale, oltre che per l’aroma che sprigiona (labdano). L’olio ricavato dalla pianta e la sua funzione antisettica o per il trattamento di dolori reumatici sono poco presi in considerazione.

Caratteristiche del cisto appiccicoso ( Cistus ladanifer)

Per le sue dimensioni e disposizione, il jara appiccicoso è considerato un cespuglio e può superare i 2 metri di altezza. Produce un gran numero di steli che brillano al sole per la continua produzione di una sostanza appiccicosa nota come labdano.

Il suo habitat principale, come abbiamo accennato, è l’area mediterranea, con inverni miti ed estati secche e calde. Cresce in zone montuose e in terreni ricchi di calcare e suoli con pH elevato.

tassonomia

  • Ordine:  Malvales
  • Famiglia: Cistacee
  • Genere: Cisto
  • Specie: Cistus ladanifer

Oltre a crescere spontaneamente sul versante mediterraneo di paesi come Spagna e Portogallo, viene coltivata anche come ornamentale, creando un cespuglio negli spazi del giardino che, durante la stagione della fioritura, emana un piacevolissimo profumo.

È una pianta molto tollerante alle diverse gamme climatiche e resiste a lunghe stagioni secche.

Cura appiccicosa del cisto

Climatologia

Jara sticky è considerata una pianta abbastanza rustica, anche se preferisce le zone costiere con inverni miti rispetto alle basse temperature. Supporta un intervallo massimo compreso tra -5 ºC e -10 ºC e senza problemi in termini di temperature elevate.

Le parti danneggiate da gelate intense vengono tagliate e facilmente germogliano di nuovo quando arriva la primavera.

caratteristiche del suolo

Il Cistus ladanifer si sviluppa in terreni asciutti, rocciosi, poveri di sostanza organica e con un buon drenaggio. Predilige quelli a pH alcalino, tipici per la loro concentrazione di calce e carbonati in molte zone del Mediterraneo.

Pertanto, fai molta attenzione con le riserve d’acqua, poiché è necessario evitare sempre di allagare il terreno. Sono preferibili terreni asciutti, con irrigazioni più frequenti ma con minor dosaggio d’acqua.

Dose di irrigazione

Non è una specie abituata all’eccesso di acqua, in quanto si adatta perfettamente all’ambiente mediterraneo.

  • Inverno: zone più piovose, senza approvvigionamento idrico esterno. Zone non piovose (<300 mm all’anno), 1 gocciolatore con una portata di 4 L/h e 30 minuti di irrigazione settimanale.
  • Estate:  da 3 a 4 irrigazioni settimanali, con 1 gocciolatore per pianta da 4 L/he durata per irrigazione di 1 ora.
  • Primavera e autunno:  2 irrigazioni mediamente settimanali, della durata di 1 ora e una portata del gocciolatore di 4 L/h.

Nei terreni argillosi, il flusso deve essere controllato per evitare una concentrazione di acqua nell’ambiente radicale. In questi casi, il drenaggio deve essere corretto con l’aggiunta di sabbia e sostanza organica.

moltiplicazione delle piante

Il modo più rapido e sicuro per moltiplicare il cespuglio è con germogli semilegnosi spessi meno di 1 cm e senza molta lignificazione. Gli steli sani con una lunghezza di 10 cm vengono selezionati e portati a radicare in un vaso, con un substrato in fibra di cocco e mantenendo un’umidità costante.

Questa operazione viene solitamente eseguita al chiuso, per controllare la temperatura in ogni momento.

Proprietà del cisto appiccicoso

Sebbene, come per altre piante medicinali, i loro usi siano diventati obsoleti e poco utilizzati, i loro principi attivi sono stati utilizzati per combattere la tosse, soprattutto dal succo che si estraeva dall’olio di labdano, nelle foglie e nei fiori.

Nella Grande Enciclopecia delle Piante Medicinali  del Dr. Berdonces I Serra vengono citate alcune proprietà per la cura del dolore reumatico, effetti che si ottengono dai principi biologicamente attivi noti come ladaniolo.

Attualmente, l’olio di labdano  è utilizzato nell’industria della profumeria, poiché da esso si ricava un aroma inebriante come ingrediente di base per la produzione di profumi e gel.

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