Suggerimenti

Coltivazione di porri

Il porro è una pianta simile alla cipolla, ma non produce bulbo e la sua parte inferiore, che è commestibile, è costituita da un insieme di foglie inguainate e serrate. Le foglie di questa pianta sono molto simili a quelle dell’aglio, ha un sapore delicato, può essere consumata cruda, cotta nelle zuppe, usata come condimento e anche disidratata.

VARIETÀ:

Esistono varietà estive, autunnali e invernali.

Le varietà estive sono molto sensibili al freddo. Le varietà si differenziano in base al loro periodo vegetativo, al loro adattamento o preferenza per un certo clima e al maggiore o minore spessore della base della pianta.

TEMPO METEREOLOGICO:

Simile alla cipolla, è meno sensibile alla lunghezza del giorno solare. Richiede un clima da fresco a moderatamente freddo durante il periodo che precede la formazione del bulbo e temperature moderatamente elevate durante lo sviluppo, la raccolta, in cui è conveniente anche un ambiente relativamente secco. I requisiti di temperatura ottimali durante la coltivazione sono nell’intervallo 15-21ºC.

IO DI SOLITO:

In generale, può essere coltivato in una vasta gamma di terreni. Il tipo di terreno ideale è di medio impasto, facile da lavorare e che non offre molta resistenza alla crescita profonda, oltre ad avere un’adeguata ritenzione di umidità attorno alle radici della pianta. Deve essere fertile, con un buon contenuto di lombrichi. I terreni molto compatti e sabbiosi poco coesi sono da scartare. Questa coltura tollera poca acidità, cresce meglio in terreni a reazione neutra o debolmente alcalina. La reazione ottimale è un pH compreso tra 6 e 6,8. L’eccessiva acidità può provocare la morte delle piantine, negli adulti dà luogo ad una parziale colorazione degli apici delle foglie.

NUTRIENTI:

Richiede un adeguato apporto di azoto per stimolare la vegetazione e accelerare la crescita delle piante. Una concimazione fogliare equilibrata permette di ottenere un normale sviluppo della coltura.

SEMINA:

Un grammo di seme contiene circa 360 semi (seme più piccolo del seme di cipolla). La germinazione in campo, con condizioni adeguate, ha una media del 75% o più di emergenza.

La semina può essere “diretta” o “piantina e trapianto”. In genere si preferisce la semina diretta, tenendo conto del portamento di crescita e dello stato in cui il porro viene consumato. Le piante richiedono poco spazio sulle linee di accrescimento ed è più facile ottenere densità maggiori in file doppie (distanti 10 cm) e accoppiate a 25 cm. su un tavolo di coltivazione di 90 cm. wide, ovvero 4 righe per tabella (un paio di righe doppie). In questo caso la dose per ettaro è compresa tra 2,5 e 3,0 kg. seme.

Nel sistema semenzale e trapianto, le piantine primaverili daranno prodotto in estate e in autunno, quelle autunnali lo faranno alle gite invernali e in primavera. Dovrebbe essere considerata una dose da 6 a 7 grammi per metro quadrato di piantina. Il trapianto, simile a quello effettuato nella cipolla, le piantine devono essere posizionate su entrambi i lati del solco, e 8-12 cm. a questo proposito.

RACCOLTO:

La pianta verde viene raccolta “sul ramo”, in uno stato tenero. .

via ocioloshuertos

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