Funghi

Lactarius sanguifluus

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Cappello con un diametro che può variare negli esemplari adulti tra i 5 e i 10 cm, occasionalmente può essere un po’ più grande. Di solito ha una forma convessa per gran parte del suo sviluppo, con il centro ombelicale, poi appiattito abbastanza, ma questa specie non è solitamente incanalata. La sua superficie è asciutta, infeltrita da giovane e poi liscia e glabra, con un colore ocra chiaro con una certa tonalità arancione, ma mai chiaramente arancione. In molti esemplari non è affatto zonata, essendo vagamente zonata in altri. Il margine viene arrotolato nei giovani, poi esteso e regolare.

Fogli leggermente decorrenti, disomogenei nella loro configurazione, abbastanza stretti e con lamelle, all’inizio hanno un colore pallido, tra l’ocra e l’arancio, acquisendo presto toni rossi o viola, attraverso le ferite trasudano un lattice di vino rosso.

Generalmente corto, dall’aspetto robusto, pieno negli esemplari giovani e poi cavo, di colore chiaro, a volte quasi bianco ma con una tonalità violacea, è comune la presenza di scrofette rosso vino scuro.

Polpa spessa, solida, di colore ocra chiaro, a volte quasi bianca, colorata al taglio dal lattice che emana, di colore rosso vino, violaceo all’essiccazione. Ha un odore gradevole e un sapore delicato ma leggermente piccante a crudo.

Habitat:

Specie comune e frequente in alcune zone e praticamente inesistente in altre, fruttifica solo formando micorrize con i pini. Di solito la vediamo con profusione sotto Pinus sylvestris ad altitudini tra i 700 e i 900 metri, in altre zone è comune nelle pinete con rose rocciose. È un fungo eminentemente autunnale.

Commenti:

È un fungo molto apprezzato culinario in vaste aree della geografia spagnola, è un buon cibo, alcuni dicono il migliore dei níscalos, riteniamo che la sua qualità sia simile al Lactarius deliciosus, zonado cappello arancione brillante e lattice arancione invariato. Ci sono altri taxa all’interno dei dapetes, alcuni chiari come il Lactarius semisanguifluus, con il lattice arancione che diventa rosso vinoso in pochi minuti una volta essiccato, e altri più controversi, come il Lactarius violaceus o il Lactarius vinosus, che potrebbero essere la stessa specie o varietà di quello attuale. Lactarius salmonicolor è ben differenziato per la sua presenza sotto gli abeti e per il suo omogeneo colore salmone che non diventa mai verde. Nello stesso habitat, esce Lactarius deterrimus, con un sapore un po’ amaro oltre che piccante e che se diventa verde nelle ferite. Lactarius quieticolor ha un cappello pallido per la presenza di abbondante fioritura e Lactarius hemicyaneus è una forma di quest’ultimo la cui carne diventa violacea a contatto con l’aria. La specie velenosa Lactarius torminosus ha il lattice bianco.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Níscalo, nícalo, rovelló, lactario de sangre, esneardotsu.
  • Sinonimo:
    Lactifluus sanguifluus (Paulet) Kuntze

Tassonomia:

  • Divisione:
    Basidiomycota
  • Suddivisione:
    Basidiomicotina
  • Classe:
    Omobasidiomiceti
  • Sottoclasse:
    Agaricomycetidae
  • Ordine:
    Russulales
  • La famiglia:
    Russulaceae

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