Funghi

Pseudoclitopilus rhodoleucus

Caratteristiche macroscopiche

Caratteristiche:

Cappello di medie dimensioni, gli esemplari adulti raccolti avevano un diametro variabile da 3 a 7 cm, con forma convessa negli individui più giovani, ma presto si appiattisce e alla fine del ciclo solo leggermente depresso dal centro, di solito non arriva ad imbuto. Ha un colore bianco satinato o appiattito con zone più cremose che spesso formano macchie sulla superficie. Questa superficie può essere un po’ infeltrita in gioventù, poi pruinosa e liscia, con un aspetto lucido, soprattutto con la pioggia. Margine fine e abbastanza regolare, non è striato.

Fogli decorrenti in misura maggiore o minore, in alcuni esemplari sono abbastanza stretti. La variazione di colore di questa zona imenica è un fatto rilevante nella sua identificazione macroscopica, quando sono giovani sono di colore rosa abbastanza brillante, ma con la maturazione sporadica diventano bianchi mantenendo un certo riflesso rosa, questo è dovuto al fatto che la sua spora è bianca, non rosa.

Piede proporzionato alla misura del cappello e come questo bianco, cilindrico, semmai attenuato verso la base, che di solito ha una zona cotonosa.

Carne di spessore normale, tenera ma non fragile, di colore bianco, immutabile. Ha un odore forte, un po’ saponoso e per nulla piacevole, con un sapore analogo e sgradevole.

Habitat:

Per questa specie viene descritto un habitat in aree aperte, brughiere e pascoli, tuttavia gli esemplari raccolti, per gentile concessione del nostro amico e collaboratore Josu Mota, sebbene fossero vicini ad una brughiera, si trovavano in prossimità di alcune querce. È una specie molto rara e da proteggere proprio per la sua rarità, esce in grandi gruppi sia in primavera che in autunno.

Commenti:

Specie tossiche che producono disturbi gastrointestinali abbastanza gravi con vomito e diarrea. Fate molta attenzione a questo fungo, perché si può facilmente confondere con l’ottimo Clitopilus prunulus commestibile, con foglie che diventano rosa a maturità, mentre in questo sono rosa e diventano bianche a maturità, inoltre la carne della “molinera” ha un odore molto farinoso ed è più fragile. Il cappello è una replica dei Clitocybe bianchi tossici come Clitocybe phyllophila o Clitocybe rivulosa, ma questi ultimi non hanno riflessi rosa nelle loro lamelle.

Ulteriori informazioni:

  • Nome comune:
    Nessuna.
  • Sinonimo:
    Leucopaxillus rhodoleucus (Romell) Kühner

Tassonomia:

  • Divisione:
    Basidiomycota
  • Suddivisione:
    Basidiomicotina
  • Classe:
    Omobasidiomiceti
  • Sottoclasse:
    Agaricomycetidae
  • Ordine:
    Tricholomatals
  • La famiglia:
    Tricholomataceae

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