Piante

Ilex Crenata: come coltivare l’agrifoglio giapponese

Gli arbusti sono un tipo di pianta ideale da coltivare nel nostro giardino. La maggior parte di loro, come nel caso dell’Ilex crenata (agrifoglio giapponese) tollera molto bene la potatura e consente la configurazione di spazi isolati che si adattano molto bene a livello ornamentale.

L’agrifoglio e tutte le specie che comprende è considerato un arbusto resistente, di facile manutenzione e, molto importante per il nostro giardino, accettano molto bene la potatura per dargli la forma che vogliamo.

Ilex crenata è una specie sempreverde che si può adattare alla coltivazione come arbusto, alberello o anche in vaso. Ciò che spicca principalmente è il suo grande fogliame verde intenso, che ricopre l’intera superficie con foglie piccole, ma con una grande capacità di riempire gli spazi.

In questa scheda vegetale andiamo a commentare le principali caratteristiche dell’agrifoglio giapponese o agrifoglio bosso, scientificamente noto come Ilex crenata. Dedicheremo uno spazio per citare alcuni consigli per mantenere in perfette condizioni questo cespuglio rustico.

Caratteristiche dell’agrifoglio giapponese ( Ilex crenata)

È conosciuto come agrifoglio giapponese, anche se in gergo scientifico il suo nome è Ilex crenata. Il genere Ilex comprende fino a 400 specie (e 1.000 descritte), di cui gli agrifogli sono i principali protagonisti.

La maggior parte delle specie arbustive che vediamo con foglie spesse e dure, colori verde intenso e bacche rosse, appartengono sicuramente al genere Ilex.

Ilex crenada è considerato un arbusto (alcuni lo classificano come un piccolo albero). Se lasciata crescere in verticale, può superare i 3 metri di altezza.

E’ formata da tronchi ramificati spessi circa 20 cm, foglie verde scuro, di piccole dimensioni (non superano i 3 cm di lunghezza). Produce piccoli fiori biancastri o giallo chiaro e, quando fecondata, emette piccoli frutti neri o drupe.

Principali usi dell’agrifoglio

L’agrifoglio giapponese è stato storicamente utilizzato come pianta ornamentale, molto apprezzata per il gran numero di foglie e il fitto fogliame che produce, la sua rusticità e facilità di potatura.

Vediamo spesso siepi che definiscono spazi creati con Ilex crenata, Pittosporum tobira o Viburnum lucidum.

La possibilità di potare a nostro piacimento, essendo una pianta molto ricettiva, rende l’agrifoglio ampiamente utilizzato per i bonsai.

In termini di sosia, l’agrifoglio giapponese ha una stretta somiglianza con l’arbusto di bosso ( Buxus sempervirens), o almeno può essere utilizzato per lo stesso uso ornamentale. La differenza tra i due è che Ilex mostra foglie opposte e il bosso ha foglie alterne.

Sottovarietà e cultivar di Holly giapponesi

foglie assortite

  • I. crenata ‘Gemma d’oro’
  • I. crenata ‘Shiro-Fukurin’

specie verde scuro

  • I. crenata ‘Lustro verde’

Specie grigio-verde

  • I. crenata ‘Bad Zwischenahn’

Specie a frutto giallo

  • I. crenata ‘Sala d’Avorio’

Specie a crescita eretta

  • I. crenata ‘Chesapeake’

Specie per siepi e sviluppo orizzontale

  • I. crenata ‘Isola Verde’
  • I. crenata ‘Hetzii’

dimensione nana

  • I. renata ‘ Mariesii
  • I. renata ‘Stokes’

Coltivazione di Ilex crenata in giardino

Posizione e tempo

caratteristiche del suolo

La caratteristica principale della coltivazione dell’agrifoglio giapponese è che ama i terreni acidi. A questo tipo di pH si presenta con un colore verde intenso poiché i principali micronutrienti (soprattutto il ferro) sono facilmente assimilabili.

Può essere piantato anche in terreni alcalini, con l’importanza di applicare periodicamente chelati di ferro e incorporare un pacciame di torba o materia organica per migliorare la risposta del suolo e della pianta.

Per quanto riguarda la tessitura del terreno, predilige quelli di  tipo argilloso,  che immagazzinano bene l’umidità, ma non permettendo loro di formare pozzanghere o avrà conseguenze negative per le sue radici.

tipo di irrigazione

L’irrigazione dovrebbe essere moderata. Di norma, manterremo un’umidità o una capacità del campo costante durante tutta la sua crescita, aumentando la frequenza delle irrigazioni in primavera e in estate.

La maggior parte dei giardini in cui viene coltivato Ilex crenata incorpora un sistema di irrigazione automatico a goccia. Un emettitore tra 4-8 L/h per pianta viene solitamente posizionato per creare un bulbo umido che ricopra l’intera superficie delle radici.

Una frequenza di irrigazione consigliata per questo arbusto può essere la seguente:

  • Irrigazione in primavera e in estate:  da 3 a 4 annaffiature a settimana per 40-50 minuti.
  • Irrigazione in autunno e inverno:  2 irrigazioni a settimana senza periodo piovoso.

Se coltivi l’agrifoglio giapponese in vaso, le raccomandazioni sono le stesse, mantenendo umido il substrato. La quantità d’acqua consigliata è solitamente 1/3 del volume della pentola, prevedendo che il 10-20% defluisca attraverso il fondo della pentola.

Applicazione di fertilizzanti

Se abbiamo messo a dimora l’agrifoglio cercandolo per coprire una superficie a forma di siepe, dovremo scommettere su un’alimentazione moderata nei mesi di germogliamento, coincidenti con l’inizio della primavera e per tutta l’estate.

Si raccomanda vivamente l’applicazione annuale di sostanza organica. Può essere fatto alla fine dell’inverno, aggiungendo diversi kg attorno al tronco principale della boscaglia.

All’inizio della primavera, invece, si consiglia di applicare fertilizzanti solidi attorno al tronco, ripetendo ogni 20 o 30 giorni fino alla fine dell’estate. Si consiglia un NPK (azoto-fosforo-potassio) di 12-8-16 con micronutrienti ad una concentrazione compresa tra 100 e 200 grammi per cespuglio.

Potatura

La potatura è quasi un must per Ilex crenada se vuoi usarlo per il suo valore ornamentale. Ammette comunque tutti i tipi di potatura in autunno e alla fine dell’inverno, potando i tralci allungati durante la primavera e l’estate.

È comune dare forme rettangolari (come accade anche con l’arbusto di bosso) o addirittura circolari, e questo vale anche se coltivato in vaso.

Moltiplicazione

L’agrifoglio giapponese può essere moltiplicato dai suoi semi (raccolti in inverno) o per talea (dopo il germogliamento, in estate). La moltiplicazione per seme è più complicata rispetto ad altre specie, poiché necessita di stratificazione.

Semi

I semi devono trascorrere buona parte dell’inverno (2-3 mesi) simulando un periodo freddo, quindi possono essere introdotti sotto il substrato in un maschiatore e direttamente in frigorifero (3-5 ºC). Ogni 7 giorni rinnoviamo l’aria lasciando il coperchio aperto per 5 minuti e rimettendolo in frigorifero.

Questo processo può mettere alla prova la pazienza di molti, quindi possiamo anche ricorrere alla tecnica della moltiplicazione per talea discussa di seguito.

talee

Con le talee otteniamo piante identiche alla fonte, ed è una tecnica molto più veloce ed efficace rispetto all’utilizzo dei semi.

Per fare questo, dobbiamo lasciare che i nuovi germogli si sviluppino durante la primavera. In piena estate, scegliamo punte lunghe 10-15 cm da legno semi-lignificato (legno giovane dello stesso anno), eliminando le foglie inferiori, che saranno quelle che verranno piantate.

Lasciamo questi germogli immersi in acqua per 3-5 giorni (si consiglia di mescolare l’acqua con gli ormoni radicanti) e trapiantiamo in un substrato sempre inumidito, metà universale e metà fibra di cocco. È importante avere un’umidità costante e temperature calde all’interno della casa, ma senza luce solare diretta.

Non appena vedremo spuntare nuovi germogli dalle cime, sarà un segno che la talea ha messo radici e saremo in grado di generare una nuova Ilex Crenata, totalmente indipendente.

Possibili parassiti e malattie

Il parassita più comune nell’agrifoglio è l’ afide, poiché in primavera, periodo di grande attività per questo insetto succhiatore, vengono emessi molti nuovi germogli, che sono quelli che l’afide succhia e assorbe la linfa.

Vedrai come Ilex Crenata ha le foglie appiccicose, segno che ci sono insetti succhiatori che lavorano. Per eliminare questo afide e pulire le foglie di questa “colla”, consigliamo l’ uso del sapone di potassio, che potete sostituire anche con il sapone liquido.

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