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Coltivazione e cura dei gigli

I gigli sono una delle piante più belle che puoi coltivare in casa, grazie principalmente ai loro bellissimi fiori. Il suo nome deriva dal greco antico poiché la pianta era chiamata Iris per via dei suoi petali, che richiamano i colori dell’arcobaleno. Attualmente esistono più di 300 specie di questa pianta, alcune rizomatose e altre bulbose, ma tutte pregiate. Uno dei più conosciuti è il fleur de lis.

Le foglie variano a seconda della specie, potendo essere lunghe e sottili, corte e cuoriformi oppure strette e avvolgenti. I fiori hanno due tipi di petali: eretti o curvi, e possono essere in un’ampia varietà di colori. A seconda della sua specie, può fiorire in qualsiasi momento dell’anno, quindi è una pianta perfetta da avere tutto l’anno sia all’interno che all’esterno. In EcologíaVerde, descriviamo in dettaglio cos’è la coltivazione e la cura dei gigli.

Di cosa hanno bisogno i gigli?

  • Illuminazione : otterrai i migliori risultati se la pianta è in pieno sole o semi-ombra.
  • Temperatura: idealmente, dovrebbe essere tutto l’anno ad una temperatura compresa tra 10-20ºC.
  • Terreno: funziona meglio il normale terriccio da giardino, calcareo e argilloso, anche se ci sono alcune specie che necessitano di un terreno più paludoso.
  • Irrigazione: una volta alla settimana, due volte se la pianta è nel periodo della fioritura. Assicurati che non si inzuppi mai d’acqua.
  • Fertilizzante: al momento della messa a dimora è necessario applicare concime organico, e da quel momento in poi pagare mensilmente con concime minerale fino alla fioritura.
  • Moltiplicazione : va fatta per suddivisione dei rizomi tra i mesi di agosto e settembre. L’ideale è far passare tre anni dalla sua piantagione per ottenere una fioritura molto più abbondante.

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